Friedrich Nietzsche – La nascita della tragedia; Considerazioni inattuali, I-III. Opere complete Adelphi Vol. III, Tomo I [Epub - Mobi]

coverA cento anni dalla pubblicazione della Nascita della tragedia, questo volume ripresenta la fondamentale prima opera di Nietzsche, insieme ai testi più importanti della sua prima fase, quella in cui – dopo i precoci lavori di filologia classica – il giovane studioso scende in campo aperto e subito si manifesta in tutta la sua unicità, ponendo al pensiero e alla vita nuove esigenze e nuovi criteri. Nella Nascita della tragedia si rivela, in una splendida orchestrazione musicale, dove il respiro wagneriano regola il flusso di una prosa inaudita nella lingua tedesca, quell’intuizione totale della civiltà greca – non accertamento storico, ma al contrario intenzionale ricupero di potenti categorie, quali l’apollineo e il dionisiaco, e, dietro a esse, della perduta saggezza tragica – che aveva guidato Nietzsche agli studi classici e resterà poi per sempre la sua stella polare: qui tale intuizione si presenta in una sorta di «iniziazione letteraria, dove il rituale misterico è sostituito dalla parola stampata». Forma di per sé azzardata e dissestante, sicché appare inevitabile che il libro provocasse grande scandalo nel mondo accademico; così avvenne, e fu Wilamowitz stesso, allora papa della filologia classica, ad attaccare direttamente Nietzsche. Ma, anche per quanto riguarda la realtà storica, si può dire che il tempo ha agito in favore di Nietzsche: in questi cento anni, di fatto, il rigore filologico non può vantarsi di aver raggiunto grandi certezze sulle origini della tragedia greca – e, nella tenebra abbagliante di quegli inizi, certe singole osservazioni di Nietzsche e soprattutto la caratterizzazione del dionisiaco, che Nietzsche qui ha descritto per la prima volta nella sua opera, restano indispensabile riferimento.
Negli anni seguenti sarà Nietzsche ad attaccare: nascono così le Considerazioni inattuali, testi di transizione e di formazione, preziosi in quanto testimoniano riccamente i primi scontri di Nietzsche col suo tempo, e cioè col moderno in genere. La prima (1873), che prende spunto dall’opera oggi giustamente dimenticata di David Strauss, colpisce in realtà mortalmente tutta la cultura tedesca, decaduta a regno dei filistei cólti; la seconda (1874) attacca con straordinaria acutezza lo storicismo, con argomenti che illuminano il nostro presente e che sono decisivi per capire tutto il Nietzsche successivo; la terza, Schopenhauer come educatore (1874) è una fervida rivendicazione del grande misconosciuto, del filosofo da cui Nietzsche più aveva imparato e che aveva aperto la via a molte delle sue speculazioni: e, di fatto, Schopenhauer appare qui, come poi Wagner nella quarta «Inattuale», come prefigurazione di Nietzsche stesso.

Preziosa release a cura di U.s.A.

Valentina Pisanty – L’ irritante questione delle camere a gas. Logica del negazionismo [Epub - Mobi]

coverMilioni di ebrei sono morti nei lager nazisti: un fatto inconfutabile. Ma c’è chi lo mette in questione. Sono i negazionisti, secondo i quali i crimini nazisti non sono diversi da quelli degli altri totalitarismi del Novecento. Persino le camere a gas, sostengono, non sono mai davvero esistite, e sono piuttosto un’invenzione della propaganda: ad Auschwitz, “sono state gassate soltanto le pulci”. Si può reagire in più modi di fronte a questa offensiva della menzogna. Si può denunciare lo scandalo, invocare la sacralità della memoria violata. Oppure si può scegliere, come fa Valentina Pisanty in questo libro, di smontare pazientemente le pseudo-argomentazioni, le false prove e gli artifici logici e stilistici con cui gli “Eichmann di carta” diffondono le loro tesi. Pubblicato per la prima volta nel 1998, “L’irritante questione delle camere a gas” esce in una edizione riveduta e arricchita con un nuovo capitolo che ricostruisce i circuiti comunicativi in cui il negazionismo si è inserito, raccontando le dinamiche culturali che ha innescato dalla fine degli anni settanta a oggi, con particolare attenzione al fenomeno del negazionismo sul web.

Release a cura di Flextime.

Herman Melville – Bartleby, lo scrivano (versione Garzanti) [Epub - Mobi]

cover“Un libro triste e veritiero”: cosí Jorge Luis Borges definisce “Bartleby lo scrivano” (1853). Bartleby, “per natura o sue sventure… incline ad una squallida disperazione”, s’impiega presso un ufficio di Wall Street. Il muro implicito nel nome della strada appare materialmente a sbarrare le finestre della sua stanza e subito s’accampa come metafora di una esistenza senza sbocchi. Eppure Bartleby, con la sua operosità pallida e silenziosa prima, e poi con l’inflessibilità a sottomettersi agli ordini del padrone, dà a questo scorcio di commedia umana, fatta di minuzie, priva di toni altisonanti, una definitiva indimenticabile dimensione tragica.

Release a cura di Blutaski.

NOTA: Sempre a cura di Blutaski sono stati aggiunti:
- la versione epub corretta di “Il mio biliardo” di Richler
- le versioni epub corrette, con tanto di note cliccabili, di tutti i libri di Zygmunt Bauman già presenti nella biblioteca tranne: Il diasagio della postmodernità, La decadenza degli intellettuali, La società dell’incertezza, La solitudine del cittadino globale e Modernità e ambivalenza. Trattandosi di versioni superbe, con un lavoro di editing a livelli professionali, vi invito a scaricarle anche qualora le possediate già.

Herman Melville – Bartleby lo scrivano (versione Franco Maria Ricci) [Pdf]

coverNel secondo decennio del nostro secolo, Franz Kafka inaugurò una specie famosa del genere fantastico; in quelle indimenticabili pagine l’incredibile sta nel comportamento dei personaggi più che nei fatti. Così, nel Processo, il protagonista viene giudicato e giustiziato da un tribunale che manca di qualsiasi autorità, e il cui rigore egli accetta senza la minima protesta; Melville, più di mezzo secolo prima, elabora lo strano caso di Bartleby, che non solo opera in maniera contraria a ogni logica, ma costringe gli altri a farsi suoi sgomenti complici. Bartleby è più di un artificio o un ozio dell’immaginazione onirica; è, fondamentalmente, un libro triste e veritiero che ci mostra quell’inutilità essenziale che è una delle quotidiane ironie dell’universo. Jorge Luis Borges

Release a cura di Flextime e Lied.

Joseph Roth – Il peso falso [Epub - Mobi]

coverScritto nel 1937, Il peso falso appartiene, come La leggenda del santo bevitore, al periodo ultimo di Roth, nel quale i suoi scritti, pur mantenendo intatto l’impianto realistico, sembrano naturalmente riferirsi, in trasparenza, a un significato ulteriore. Così questa storia di un verificatore dei pesi e delle misure che si trova a scoprire che attorno a lui tutti i pesi sono falsi diventa un apologo sui temi perenni della giustizia, della passione e della colpa. Ma, soprattutto, in queste pagine uno sguardo chiaroveggente sembra posarsi sullo schiudersi di un mondo dove la falsificazione è la normalità stessa.

Release a cura di Blutaski.

L. Vasapollo, R. Martufi, J. Arriola – Il risveglio dei maiali. Piigs Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna [Epub - Pdf]

coverUn titolo strano per un pamphlet di tre economisti, due italiani ed uno spagnolo, per uscire dalla crisi economica. PIIGS sono le iniziali di Portogallo,Irlanda, Italia, Grecia, e Spagna, in inglese PIIGS si pronuncia PIGS e significa Maiali. Questo è l’epiteto che i grandi finanzieri europei davano nelle riunioni strategiche dell’Unione Economica e Monetaria ai paesi del sud Europa e all’Irlanda (da sempre, colonia britannica sfruttata). L’opera si divide in tre parti: 1. storia di una crisi del capitalismo che parte nel 1971, a causa dell’indebitamento USA e che si allarga a tutto il pianeta. Nascita dell’unione monetaria europea che mette regole del gioco insostenibili a quelli che poi chiamerà PIIGS e che rimette l’intero Occidente in un’economia di guerra (Keinesianismo di guerra). 2. Il capitalismo all’italiana è rimasto nelle mani delle grandi famiglie ed è giunto allo scontro attuale tra la concezione (berlusconiana) di una gestione economica per famiglie quella prodiana e bersaniana di difesa del grande capitale. Entrambe le strade portano alla fine dello stato sociale, all’aumento del divario povertà-ricchezza e a nuovi poveri in Italia e nei PIIGS. 3. Per i PIIGS la crisi è un’opportunità per salvare lo stato sociale, le proposte solo apparentemente troppo radicali, sono semplicemente disarmoniche rispetto agli slogans con cui la finanza internazionale ha invaso il mondo: staccarsi da determinati vincoli dell’azienda mondo e delle sue istituzioni finanziarie e commerciali internazionali e dalla ‘’necessità’’ di troppe importazioni, riutilizzare risorse interne, nazionalizzare banche, sorgenti energetiche e alcuni servizi, uscire dall’unione monetaria, creare una nuova area (ALIAS) a misura italiana e mediterranea fatta dai PIIGS, che interesserà, via via, altri Paesi Europei, Belgio e forse Inghilterra ecc… I PIIGS se si svegliano hanno di che operare. Il volume servirà da appoggio all’apertura dell’incontro a Roma dei sindacati di base europea del 30 settembre. Il CESTES e il Centro Studi trasformazioni economico sociali della Unione Sindacale di Base che fa parte della FSM Federazione Sindacale Mondiale.

Release a cura di Antonio Allegra.

Ulrich Beck – Che cos’è la globalizzazione. Rischi e prospettive della società planetaria [Pdf scan]

coverNel lessico di fine millennio si è fatta strada una parola nuova, una parola che negli usi e abusi quotidiani rischia di risuonare senza un preciso significato: globalizzazione. Ma che cos’è effettivamente la globalizzazione? Come se ne coglie la reale complessità? E come ci si misura con le sue sfide? Ulrich Beck, uno dei più originali e acuti interpreti della società contemporanea, cerca in questo libro di individuare delle risposte e di indicare nuovi terreni di riflessione. Muovendo da un’ampia rassegna critica delle principali teorie della globalizzazione, da quella dell’”economia mondo” di Wallerstein alla tesi di mcdonaldizzazione di Ritzer, Beck evidenzia gli errori di un globalismo semplificato e di una “metafisica” del mercato mondiale. Ma rivendica anche la necessità di una “politica della globalizzazione” capace di rispondere a emergenze sociali, culturali e ambientali non più governabili a livello nazionale. I rischi che minacciano la società mondiale, sottolinea Beck, possono oggi mobilitare nuove energie sociali e politiche, promuovendo nel lungo periodo uno sviluppo razionale della condizione umana e favorendo la nascita di una “seconda modernità”.

Nota: Viste le numerose sottolineature si è preferito condividere il libro direttamente in formato Pdf.