Giorgio Manganelli – La letteratura come menzogna [Epub - Mobi]

coverAll’apparire di questo saggio, nel 1967, la scena letteraria italiana si presentava piuttosto agitata. Lo spazio era diviso fra i difensori di un establishment che vantava come glorie opere spesso mediocri e i propugnatori della neoavanguardia. Manganelli fu assegnato (e si assegnò egli stesso) a quest’ultimo campo. La sua letteratura rivendicava un’ascendenza più remota e insolente: quella della letteratura assoluta. Una concezione per cui la ricerca del “vero” risultava interessante, in quanto materiale per nutrire una finzione onniavvolgente quale è, nella sua ultima essenza, la letteratura. Questo saggio portava allo scoperto la natura menzognera della letteratura, analizzando autori come Carroll e Stevenson, Nabokov e Dickens, Dumas e Rolfe.

Georges Didi-Huberman – La pittura incarnata. Saggio sull’immagine vivente. In appendice Il capolavoro sconosciuto di Balzac [Epub - Mobi]

coverIl fine della pittura è andare oltre la pittura, afferma Honoré de Balzac, che nel “Capolavoro sconosciuto” narra il mito di quest’arte, le sue origini, i suoi mezzi, i suoi estremi. Nella scena cruciale del racconto, Poussin e Porbus sono davanti all’opera del loro maestro Frenhofer, un ritratto così perfetto agli occhi del pittore, da fargli credere che la donna raffigurata sia viva, che si muova, che respiri. Dal drammatico desiderio dell’artista di rendere viva la carne dipinta, nascono i “pensieri sparsi” di Georges Didi-Huberman sul problema estetico dell’incarnato in pittura. L’autore ripercorre e interpreta le riflessioni sviluppatesi intorno all’”esigenza della carne”, da Cennini a Diderot, Hegel, Merleau-Ponty. Richiama i miti di Pigmalione e Orfeo. Penetra nello struggimento che costringe l’artista a “scendere nell’inferno” per rendere vivo l’oggetto della pittura, per dare vita alla sua Galatea, per ridare la vita alla sua Euridice. Non solo. Didi-Huberman affronta anche il dopo, quello che avviene quando l’artista ha ormai realizzato l’opera, il senso di perdita, o la perdita di sé, che può derivarne: se l’oggetto della pittura, la carne, si perde irrimediabilmente sulla superficie piana, che cosa rimane? Un bagliore? Un dettaglio? Un lembo? O niente? In appendice “Il capolavoro sconosciuto” di Honoré de Balzac.

Grazie a U.s.A per la scansione di partenza e per le correzioni post conversione.

György Lukács – Il romanzo storico [Pdf scan]

coverIl romanzo storico ha una posizione per molti rispetti eccezionale nell’opera di Gyorgy Lukács. Scritto nel periodo del soggiorno in Urss (1933-45) e piú precisamente negli anni 1936-37, questo libro fu l’unica opera importante di Lukács, composta in quel fecondo decennio, che, pubblicata subito in russo (dapprima a puntate nella rivista «Literaturnyi Kritik» nel 1937-38), si inserì nel vivo di un dibattito in corso nell’Unione Sovietica. Nel 1935 era uscito il nono volume della Literaturnaja enciklopedija che conteneva una lunga voce « romanzo » divisa in due parti, la seconda delle quali (che portava il sottotitolo Il romanzo come epopea borghese) era dovuta a Lukács. Questo articolo era stato a sua volta preparato da una relazione tenuta da Lukács alla sezione letteraria dell’Istituto di filosofia dell’Accademia comunista, relazione cui segui un’ampia discussione.

Release a cura di Tonio seduto.

Michel Butor – Sei saggi e sei risposte su Proust e sul romanzo [Pdf scan]

coverI saggi di Michel Butor su Proust e sul romanzo costituiscono luminoso esempio di quella critica degli scrittori che, nel suo complesso, si presenta come un capitolo significativo della riflessione sui testi letterari. Ripercorrere la «Recherche», esplorarne i temi e le strutture narrative, è per Butor l’occasione di interrogarsi sull’impiego del tempo» praticato, con strategia articolata e flammeggiante, nella più grande delle opere immaginarie descritte da Proust.

Grazie a Mitzicat per la scan di partenza.

Erminio Risso, Edoardo Sanguineti – Laborintus di Edoardo Sanguineti. Testo e commento [Pdf scan]

coverViene qui ripubblicata integralmente, corredata da commento, una delle opere più importanti di Edoardo Sanguineti, quel “Laborintus” che nel 1956 anticipò l’avanguardia del nostro Paese, spiazzando critici e lettori dell’epoca per complessità e atipicità. Nel saggio iniziale, “Anarchia e complicazione”, così come nelle introduzioni ai singoli componimenti e nelle note, l’autore porta alla luce l’operazione di demistificazione del linguaggio di Sanguineti svelando le strategie di montaggio e di costruzione del testo tipiche delle sequenze musicali. L’apparato critico mette in evidenza il rapporto tra autore, letteratura e realtà, e indica il percorso di scrittura di un materialista storico. L’autore del volume è ricercatore presso il dipartimento di Italianistica dell’Università di Genova e si occupa di letteratura dell’Otto e Novecento. È anche consulente editoriale e insegna in un liceo.

Grazie a Carlito Brigante per questa scansione.

Ezio Raimondi – Un teatro delle idee. Ragione e immaginazione dal Rinascimento al Romanticismo [Epub - Mobi]

coverDel dialogo decisivo fra letteratura e saperi all’apparenza lontani, come le scienze, la pittura, la filosofia e il diritto, Raimondi ha fatto la cifra del suo lavoro critico. I contributi raccolti e rielaborati per questo volume, infatti, ospitano riflessioni sul pensiero cosmologico, estetico e magico, sulla ricerca scientifica nell’Italia secentesca, sulla rivoluzione culturale delle accademie. Coprendo un arco temporale decisivo, dalla temperie rinascimentale, che vede il formarsi delle letterature nazionali moderne, alla generazione romantica, che alla regolarità della ragione sostituisce la verità profonda di un io che deve ascoltare solo se stesso, Raimondi sottende a queste pagine una convinzione profonda: “Un libro vero è, alla fine, un libro di vita: e quanto più l’immaginazione si muove tra le parole, tanto più le parole parlano degli uomini”.

Gaston Bachelard – La poetica dello spazio [Epub - Mobi]

coverQual è il luogo dove nasce la poesia? Una domanda che percorre tutta l’opera che Bachelard ha dedicato all’individuazione di quel luogo particolare, specifico, nel quale sorge l’immaginazione e si fa parola, verso. È uno spazio attraversato da alcuni grandi temi costanti: la vita, la morte, l’amore, la natura. Tra questi, Bachelard individua anche “lo spazio”: quello aperto dei grandi orizzonti, del cielo, del mare, e quello chiuso, delimitato dalla casa. Uno spazio della “immensità intima”, dove la nostra esperienza trova la sua dimora, il “guscio” entro cui riparare e ritrovarsi.

Gilbert Keith Chesterton – Eretici [Epub - Mobi]

coverNel 1905, all’età di trentun’anni, Gilbert Keith Chesterton riunisce in un unico volume gli articoli scritti per il liberale “Daily News”. Nasce così Eretici, in cui il “principe del paradosso”, facendo sfoggio di tutta la sua tagliente ironia, passa al vaglio le più importanti figure del suo tempo, in particolare del mondo della letteratura e dell’arte: Rudyard Kipling, Gorge Bernard Shaw, H. G. Wells, James McNeill Whistler. Ciò che soprattutto gli interessa è però combattere le “eresie” di cui si fanno banditori o interpreti e che si riflettono in quelli che l’autore identifica come i grandi mali della modernità: la cieca fede nel progresso, lo scetticismo, il determinismo, la negazione dell’esistenza di Dio e dei valori fondamentali del cristianesimo. Frutto di un sapiente dosaggio di umorismo e buon senso, “Eretici” suscitò le ire di alcuni critici, perché condannava le filosofie coeve senza fornire alternative. Lo scrittore inglese decise quindi di replicare qualche anno più tardi con un altro celebre titolo, Ortodossia, di cui questo resta l’essenziale premessa.